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Siamo Cristiani Evangelici

.... e predichiamo Cristo crocifisso e risorto per SALVARE TUTTI coloro che CREDONO in LUI!!! Credi tu in Gesù? Se tu credi vedrai LA GLORIA DI DIO realizzarsi nella tua vita!

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14 luglio 2017 5 14 /07 /luglio /2017 07:56
Senza la nuova nascita spirituale non si è idonei al regno di Dio!!!

Senza la nuova nascita spirituale non si è idonei al regno di Dio!!!

Rispondendo ad alcune domande di un dottore della legge, il suo nome era Nicodemo, Gesù gli rispose: "In verità in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio" (Rif. Evangelo di Giovanni Cap.3 verso 3). Che Gesù parli in questo modo ad un dottore della legge, a noi, forse, può sembrare fuori contesto. Ci saremmo aspettate tali affermazioni dinanzi a ladri, adulteri e prostitute. Ed invece Cristo le rivolse proprio a Nicodemo, l'equivalente di un dottore universitario di teologia, un giudice ed un vescovo in un' unica persona.

A questo colto e rispettato capo religioso Gesù parla della necessità di una nuova nascita, di ricominciare da zero nel conoscere Dio e fare la Sua volontà. Per Cristo quest'uomo, COME PURE LO SONO TUTTI GLI UOMINI DELLA TERRA, era un peccatore dinanzi alla santità divina. Anche costui, come tutti gli uomini, aveva bisogno di una rinascita spirituale, una coscienza risvegliata alla santità ed alla giustizia di Dio. Anche costui, come tutti noi, aveva bisogno di cambiare il fondamento della fede, di passare da una fede costruita sulla religiosità ad una fede (quella vera) riposta sulla roccia della salvezza eterna: il SALVATORE Cristo Gesù.

Soltanto Cristo Gesù poteva donare a Nicodemo, ed a noi oggi, il perdono e la Vita Eterna. Quindi caro lettore, se Nicodemo (che rappresenta il meglio che la religione possa produrre) aveva bisogno di NASCERE DI NUOVO, quanto più le parole di Gesù Cristo si applicano anche a ciascuno di noi. Oggi, le parole di Cristo ci spingono ad esaminarci: SIAMO VERAMENTE NATI DI NUOVO?

 

Fratello Nino
Staff "Fonte di Vita Group".
 

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22 febbraio 2016 1 22 /02 /febbraio /2016 16:16
L'umanità è alla continua ricerca della felicità! Molte volte l'uomo ha creduto di averla a portata di mano, ma poi... ecco che l'entusiasmo si è sciolto come neve al sole, lasciando posto all'amarezza e alla delusione. Le libertà, civile e religiosa, la cultura ed il benessere, anche se non sono da disprezzare (sia ben chiaro!), non hanno potuto farci realizzare una felicità profonda e duratura. Il re Salomone, scrivendo sull'argomento, diceva: " Ogni cosa è in travaglio, più di quel che l'uomo possa dire, e l'orecchio non è mai stanco d'udire" (Rif. Libro dell'Ecclesiaste Cap.1 verso 8).

Qualsiasi traguardo l'uomo raggiunga, sente sempre, nel suo cuore, che manca ancora qualcosa per dare piena soddisfazione ed un vero senso alla sua vita. Le domande cui non sappiamo dare una risposta sono le stesse in ogni epoca: "Da dove veniamo? Dove andiamo? Che senso ha la nostra esistenza, se poi tutto finisce con la morte?" Un famoso pensatore, un giorno, ebbe a dire: "Nel cuore di ogni uomo c'è un vuoto che ha la forma di Dio e che soltanto Dio può riempire per mezzo del Suo Unigenito Figlio Cristo Gesù". TUTTA REALTA' Q
UESTA PENSATA!!!

"Incontrare Dio" per riempire il vuoto presente nella vita di ogni uomo. Nella Sua Parola, Dio dice chiaramente: "Voi mi cercherete e mi troverete, perchè mi cercherete con tutto il vostro cuore" (Rif. Libro del profeta Geremia Cap.29 verso 13). Ecco come si può incontrare Dio? Una SINCERE PREGHIERA rimane l'unico mezzo attraverso il quale puoi oggi, anche tu amico lettore, incontrarti con Dio. L'esito della tua ricerca sincera è garantita da Dio stesso. "...e mi troverete, perchè mi cercherete con tutto il vostro cuore".

Redazione "Fonte di Vita Group"

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6 gennaio 2016 3 06 /01 /gennaio /2016 06:56
Dio può ogni cosa
Dio può ogni cosa
Ricordate la storia d'Israele? Quanti miracoli hanno accompagnato il loro cammino: sono passati attraverso il Mar Rosso, hanno mangiato per quarant'anni la manna nel deserto, sono stati nel deserto da Dio sempre dissetati fino all'entrata nella terra promessa. E poi... ricordate quanti miracoli sono stati raccontati nel Nuovo Testamento? Solo negli Evangeli troviamo il resoconto di ben trentacinque miracoli compiuti da Gesù Cristo durante la Sua esistenza terrena. Questo numero è riferito solo ad alcuni dei miracoli che il Salvatore ha compiuto (particolarmente utili per la nostra salvezza), ma tanti altri non sono stati neppure tramandati all'umanità.

Quanti cristiani, nel corso dei secoli, hanno realizzato l'intervento miracoloso dell'Onnipotente nella loro vita in risposta a delle semplicissime preghiere. Ora mentre l'uomo muta col passar del tempo, L'ONNIPOTENTE RIMANE IMMUTABILMENTE ONNIPOTENTE. Ancora oggi... "A DIO OGNI COSA E' POSSIBILE" (Rif. Evangelo di Matteo Cap.19 verso 26). Accostiamoci a Lui per permetterGli di operare (prima di ogni cosa) nella nostra anima e poi (perchè no!) anche nel nostro corpo o in altre nostre necessità della vita. Dio stesso dice: "...invocami nel giorno della sventura; IO ti salverò, e tu mi glorificherai!" (Rif. salmo 50 verso 15)

Dio sa che stai vivendo quella particolare situazione nella quale non puoi fare affidamento su nessuna risorsa umana. Ti senti sola in questo problema, abbadonata da tutti, delusa dagli amici, ingannata dall'uomo religioso... e hai persin smesso di sperare credendo oramai che le cose non possano più cambiare. Rivolgiti con tutto il cuore a Gesù Cristo che, invece, non ha mai smesso di amarti. Rivolgiti in preghiera solo all'amico Gesù... e scoprirai, per esperienza diretta e miracolosa di chi sta scrivendo, che "A DIO OGNI COSA E' POSS
IBILE!"

Redazione "Fonte di Vita Group"
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27 novembre 2014 4 27 /11 /novembre /2014 10:34
Un invito personale!!!
La nostra epoca è denominata l'èra della tecnologia. Basta pensare al fatto che siamo sempre di più circondati da strumenti elettronici di ogni tipo: computer, cellulari, software, iphone, tablet, etc... Ma proprio in questa società in cui la comunicazione è sempre più considerata "di massa", Dio continua a parlare all'uomo in maniera personale. Egli per comunicare non richiede strumentazioni particolari e, da migliaia di anni, non si stanca di raggiungere il cuore dell'uomo con la sua Parola. Proprio attraverso di essa, caro amico e amica, oggi Dio t'invia un messaggio personale, una parola che ti riguarda individualmente: «...ora cosí parla il Signore, il tuo Creatore, Colui che ti ha formato! Non temere, perché IO (l'Eterno) ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome; tu sei mio!» (Rif. Libro del profeta Isaia Cap.43 verso 1).
Dio ti ha creato, Egli ti ama profondamente e oggi Egli ti sta parlando, incoraggiandoti ad andare a Lui. Egli sa molto bene che nel tuo cuore "qualcosa" manca. Dio conosce appieno quel vuoto che regna in te e vuole riempirlo con la Sua pace. Per questo non si stanca di ripetere: «Venite a me, voi tutti che siete travagliati ed aggravati, e IO vi darò riposo» (Rif. Evangelo di Matteo Cap.11 verso 28).
Ma (ahimè) c'è qualcosa che t'impedisce di accedere al riposo di Dio, alla Sua pace, alla Sua gioia, al Suo amore. Questo qualcosa è il peccato. Un termine che oramai ai nostri giorni è considerato antico, superato, cosa da vecchi... ma vecchio o non vecchio (anzi forse è una delle cose più vecchie dell'umanità) il peccato rimane OGGI, a tutti gli effetti, l'ostacolo che impedisce una reale ed intima relazione con Dio. Dice l'apostolo Paolo: «Tutti hanno peccato e son privi della gloria di Dio» (Rif. Epistola ai Romani Cap.3 verso 23). Successivamente, nel capitolo 6 al verso 23 delle stessa epistola, l'apostolo afferma: «La conseguenza del peccato è la morte».
Forse sei pronto a giustificarti dicendo: «Beh, nessuno è perfetto!» L'affermazione è vera, ma questa risposta non giustifica affatto la seguente reale condizione: DIO E' SANTO E NOI SIAMO PECCATORI. Ma, ringraziato sia Iddio che, un giorno, ha avuto pietà di noi... «...poichè Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unico Figlio (Cristo Gesù), affinché CHIUNQUE CREDE IN LUI non muoia, ma abbia vita eterna» (Rif. Evangelo di Giovanni Cap.3 verso 16). Amico/a «CREDI nel Signore Gesù e sarai salvato» (Rif. Atti degli Apostoli Cap.16 verso 31).
Come risponderai a questo messaggio personale di Dio? Se ti riconcilierai con Dio, il vuoto del tuo cuore sarà colmato, le tue paure spariranno, le tue incertezze si trasformeranno in speranze. Non rinviare la risposta, da dove ti trovi in questo momento, rispondi a Dio con una fervida preghiera: «Gesù entra nella mia vita, io sono un peccatore, sono perduto, ho bisogno di essere salvato. Desidero essere riconciliato con Dio e questo lo puoi fare solo tu, Gesù, mio Salvatore!!!»

Dalla Redazione
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27 novembre 2014 4 27 /11 /novembre /2014 08:32

La prima causa di sofferenza e di morte delle piante è la mancanza di acqua. Come l’acqua è indispensabile per la vita e la crescita delle foglie, così è la Parola di Dio per i credenti. I cristiani ricevono vita e vigore spirituale mediante l’opera della Parola di Dio. Chi non si nutre continuamente della Sacra Scrittura si “secca” spiritualmente, mentre chi si nutre dell’acqua della Parola di Dio prospererà spiritualmente, non conoscerà l’arsura e queste “foglie non si seccheranno”, ma saranno sempre rigogliose e verdeggianti. Afferma il salmista: "Beato l’uomo che non cammina secondo il consiglio degli empi, che non si ferma nella via dei peccatori; né si siede in compagnia degli schernitori; ma il cui diletto è nella legge del Signore, e su quella legge medita giorno e notte. Egli sarà come un albero piantato vicino ai ruscelli, il quale dà il suo frutto nella sua stagione, e il cui fogliame non appassisce; e tutto quello che fa, prospererà” (Rif. Salmo 1 versi 1 a 3).

 

Altresì significative sono le parole pronunciate dal profeta Geremia per indicare i credenti in buona condizione spirituale che ricevono la Parola di Dio e si differiscono per questo dalle “foglie che si seccano”: “Egli è come un albero piantato vicino all’acqua, che distende le sue radici lungo il fiume; non si accorge quando viene la calura e il suo fogliame rimane verde; nell’anno della siccità non è in affanno e non cessa di portar frutto” (Rif. Libro del profeta Geremia Cap.17 verso 8).

Dalla Redazione "Fonte di Vita Group"

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18 luglio 2014 5 18 /07 /luglio /2014 08:27

Forse, nel leggere il titolo di questo articolo, stai pensando: Ma che razza di domanda è mai questa? Certo che lo sono! Io credo in Lui e poi… non sono poi così cattivo come tanti altri! Sono stato battezzato da piccolo o da grande e ora vado pure, di tanto in tanto, in chiesa. E poi… è un dato di fatto che nella mia vita io abbia fatto più bene che male. Questo conterà pur agli occhi di Dio, non è vero?

 

No, amico la realtà è ben diversa! Da noi stessi noi non possiamo vantare proprio nulla che possa metterci a posto davanti a Dio. L’essere aderente di una chiesa o aver partecipato alle varie cerimonie religiose (battesimo, confermazione, confessione, partecipazione alla Cena del Signore) non elimina la nostra fondamentale colpevolezza davanti a Dio e quindi, per la Sua giustizia, meritiamo d’essere da Lui condannati senza appello. La Bibbia si esprime "chiaramente" a riguardo dell’errore e della follia di tali pretese, come pure parla apertamente sulla nostra totale incapacità a rimediare "con il nostro fare" alla nostra condizione di peccatori: «Non c'è nessun giusto, neppure uno!» (Rif. Epistola ai Romani Cap.3 verso 10). «Egli ci ha salvati non per opere giuste da noi compiute, ma per la Sua misericordia, mediante il bagno della rigenerazione e del rinnovamento dello Spirito Santo” (Rif. Epistola a Tito Cap.3 verso 5).

 

Metti fine alla tua illusione, davanti a Dio «...tutti quanti siamo diventati come l'uomo impuro, tutta LA NOSTRA GIUSTIZIA COME UN ABITO SPORCO; tutti quanti appassiamo come foglie e la nostra iniquità ci porta via come il vento» (Rif. Libro del profeta Isaia Cap.64 verso 6). La Bibbia nitidamente dichiara: «Credi nel Signore Gesù, e sarai salvato...» (Rif. Atti degli Apostoli Cap.16 verso 31).

 

Devi riconoscerlo... hai vissuto finora nell'inganno avendo fatalmente confidato in te stesso per essere salvato, e non in Cristo. Non v'è altro modo per sfuggire all’inferno se non attraverso Cristo Gesù: «In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvato» (Rif. Atti degli Apostoli Cap.4 verso 12), «...infatti c'è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo» (Rif. Prima Epistola a Timoteo Cap.2 verso 5).

 

Staff "Fonte di Vita Group"

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28 aprile 2014 1 28 /04 /aprile /2014 12:07

Leggevo su una rivista medica che uno dei farmaci più in uso nei nostri tempi è quello contro l'insonia. La causa non è solo da ricercare nello stress e nelle problematiche della vita, ma uno dei motivi principali è da ricercare in uno stato di disagio e insoddisfazione interiore nell'uomo che si ripercuote sull'equilibrio che regola il sonno.

Sempre più persone soffrono d'insonnia e si ritiene che questo sia il segnale per arrivare prima o poi allo stato di depressione. Gli specialisti in campo medico hanno cercato di trovare dei metodi in campo farmacologico per far fronte a questo problema, metodi che alla fine rimangono solo dei pagliativi talora inappropriati.

 

Nel tempo passato, in maniera scherzosa, gli anziani dicevano di mettersi a letto e, se non si riesce a dormire, di contare le pecore. Ma noi oggi vogliamo dirti, se questo è il tuo problema, di NON CONTARE LE PECORE ma PARLARE CON IL PASTORE. Il Pastore è Cristo Gesù, l'UNICO in grado di mettere serenità al nostro riposo e che sa lietare il nostro sonno. E' scritto infatti nella Parola di Dio: «Quando ti coricherai non avrai paura; starai a letto e il tuo sonno sarà dolce» (Rif. Libro dei Proverbi Cap.3 verso 24).

La Redazione
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11 dicembre 2013 3 11 /12 /dicembre /2013 13:09

Nella Bibbia leggiamo: Presentavano (a Gesù) dei bambini perché li toccasse; ma i discepoli sgridavano coloro che glieli presentavano. Gesù, veduto ciò, si indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano da me; non glielo vietate, perché il regno di Dio è per chi assomiglia a loro. In verità io vi dico che chiunque non avrà ricevuto il regno di Dio come un bambino, non vi entrerà affatto». E, presili in braccio, li benediceva ponendo le mani su di loro (Rif. Evangelo di Marco Cap.10 versi 13 a 16).

 

Attraverso questo brano giunge ai nostri cuori il suggerimento di ESSERE COME I BAMBINI per accogliere la Parola di Dio e vivere secondo essa. Ma ciò non  significa affatto essere infantili o che si deve parlare come un bambino piccolo. COME I BAMBINI perchè essi non sono orgogliosamente sicuri di conoscere tutto della vita. Anche noi  credenti siamo consapevoli di non sapere tutto sulla conoscenza di Dio e del Suo volere. COME I BAMBINI che hanno bisogno degli altri e del loro amore, anche noi abbiamo bisogno di Dio e della sua santa e benedetta Parola. Essere COME I BAMBINI che hanno ancora tutto da ricevere, non pretendono di saper tutto e neppure pensano di essere gli unici a possedere la verità. Anche noi, cristiani, abbiamo tanto da ricevere da Dio e siamo perfettamente consapevoli di non saper tutto; e poi risparmiamoci anche il pensiero di essere tenutari esclusivi della VERITA' DI DIO. 

 

Ed ancora... COME I BAMBINI perchè essi non si considerano i più forti, hanno i loro momenti di esitazione. A tal proposito, l'apostolo Paolo afferma: «Per questo mi compiaccio in debolezze, in ingiurie, in necessità, in persecuzioni, in angustie per amor di Cristo; perché, quando sono debole, allora sono forte» (Rif. Seconda Epistola ai Corinti Cap.12 verso 10). Ed infine... COME I BAMBINI accettano di essere corretti ed educati continuamente, anche a noi Dio, nella Sua Parola, ci dice: «Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore, non ti ripugni la sua riprensione» (Rif. Libro dei Proverbi Cap.3 verso 11). «È vero che qualunque correzione sul momento non sembra recar gioia, ma tristezza; in seguito tuttavia produce un frutto di pace e di giustizia in coloro che sono stati addestrati per mezzo di essa» (Rif. Epistola agli Ebrei Cap.12 verso 11). Signore aiutaci perchè noi, nei tuoi riguardi, vogliamo essere COME I BAMBINI.

 

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11 settembre 2013 3 11 /09 /settembre /2013 11:02

Evangelizzare è l'atto del comunicare: esprimere e trasmettere un messaggio ad un interlocutore. Perché sono stati usati i due termini ESPRIMERE e TRASMETTERE? In altre parole il cristiano o è un testimone o non è nulla. Chi annuncia l'Evangelo, per TRASMETTERE, deve aver sperimentato pienamente ciò di cui parla altrimenti il suo parlare è solo la vocale ESPRESSIONE di concetti teorici e, quindi, non è credibile oltre che per nulla convincente. Inoltre, Evangelizzare non solo COMUNICARE ma anche ASCOLTARE. Prima di parlare bisogna saper ascoltare per riuscire a dare il messaggio giusto. In altre parole per farsi capire è indispensabile prima capire. Questa è la prima, grande, necessaria regola dell'Evangelizzazione.

 

Ma qual è il fulcro del messaggio EVANGELISTICO? L'epicentro della conversazione evangelistica, il soggetto e l'oggetto della trasmissione è L'EVANGELO. Evangelizzare è annunciare l'Evangelo di Cristo Gesù. Quindi occorre fare una netta distinzione tra gli incontri a carattere religiosi (comunicazione ecclesiastica: adesione ad una chiesa o ad uno stile di vita) dall'Evangelizzazione. Ritengo che uno dei maggiori ostacoli dell'Evangelizzazione sia proprio l'identificazione di quest'attività con la comunicazione delle istituzioni ecclesiastiche: spesso più che predicare l'Evangelo, si fa opera di proselitismo a PRO di questa o quella religione. ECCO UN ERRORE FATALE che alimenta la confusione del mondo d'oggi. Ti sia ben chiaro una volta e per sempre: "Nessuno è disposto a rinunciare ai propri valori e alla propria visione della vita senza alcuna CONVERSIONE a Cristo". Rimane, quindi, un perditempo imboccare la via del convincimento culturale. Gesù non invitò i due discepoli di Giovanni a vedere dove dimorava; prima vi fu la domanda dei due: «Maestro dove dimori?» e solo dopo Gesù rispose: «Venite e vedete» (Rif. Evangelo di Giovanni Cap.1 versi 38 e 39). EVANGELIZZARE SIGNIFICA PORRE LE PERSONE DI FRONTE A GESU'; se il modo in cui lo facciamo è credibile, ad un certo punto ci sarà chiesto cosa fare, dove farlo e con chi farlo.

 

Con l'EVANGELIZZAZIONE il credente svolge il suo compito di comunicare il messaggio dell'Evangelo. Ora questa comunicazione va tenuta aperta costantemente a presciondere dal tipo di accoglienza che l'annuncio riceve. Il credente non può interrompere la comunicazione a favore del contenuto della sua fede, perchè il contenuto della fede è precisamente la volontà di comunicare con l'altro senza per questo aspettarsi che l'altro si convinca o si converta. NON APPARTIENE ALL'EVANGELIZZAZIONE LA CONVERSIONE. La conversione è scelta che riguarda solo ed esclusivamente il mio interlocutore mentre io non mi pongo altro problema se non il LIETO ANNUNCIO. Spesso sfugge questa visione: noi siamo annunciatori e non giudici. Solo lo Spirito di Dio può convincere facendo risuonare l'annuncio come appello e giudizio.

 

Ed infine... è importante saper distinguere la propria esperienza di fede dall'annuncio dell'evangelo. In altre parole occorre mettere in preventivo che la risposta o l'esperienza di fede del nostro interlocutore possa avvenire per vie diverse dalle nostre. L'incontro con Cristo è sempre produttivo di novità e non è detto che avvengano le stesse cose avvenute a chi evangelizza: i destinatari dell'evangelizzazione non devono diventare imitatori di chi gli reca il messaggio. E' scritto: «Ora questa è la vita eterna: che conoscano Te come solo vero Dio e Gesù Cristo che tu hai mandato» (Rif. Evangelo di Giovanni Cap.17 verso 3). Ecco, questo è l'obiettivo e la sostanza dell'evangelizzazione. E poi potrà (parlo per espereinza) persin accadere che le persone seguano il Signore, ma non insieme a noi; anche qui valgono le parole di Gesù: «Chi non è contro voi è per voi» (Rif. Evangelo di Luca Cap.9 verso 50).

 

La Redazione 
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11 luglio 2011 1 11 /07 /luglio /2011 12:33

SIAMO CRISTIANI... anche se questo termine oramai è impropriamente sfruttato. Con il termine CRISTIANI si deve però intendere, come dice la Bibbia, «coloro i quali seguivano Gesù Cristo e si erano dati a Lui» (Rif. Atti degli Apostoli Cap.11 verso 26). In questo senso si deve pensare agli apostoli, ai discepoli, ai primi convertiti della Pentecoste, a quelli di Gerusalemme, Antiochia, Corinto ed a noi CRISTIANI contemporanei. Inoltriamoci con la mente, per un attimo, su tutti coloro che nel tempo hanno subito scherni, flagelli, catene, lapidazioni, martirii. Si continui a pensare agli innumerevoli roghi accesi e a tutti i CRISTIANI che ancora OGGI soffrono a causa del nome che portano.

 

SIAMO EVANGELICI... anche se questo termine non è stato una nostra scelta ma ci è stato assegnato da altri e poi da noi stessi in seguito approvato. Infatti accettiamo il termine «EVANGELICI» ponendo enfasi sulla radice del suo significato: EVANGELICI proviene dal termine Evangelo (o Vangelo) che significa «Buona Notizia» e cioè la meravigliosa notizia di Gesù Cristo che è venuto in terra per salvarci.

 

Come CRISTIANI EVANGELICI poniamo al CENTRO del nostro CREDO l'Evangelo e diamo alla Bibbia la massima autorità della nostra FEDE e condotta quotidiana. L'uomo, EVANGELICO e non EVANGELICO, saprebbe molto poco su Dio e su se stesso se Dio non avesse parlato e non si fosse rivelato a noi con la SUA SANTA E BENEDETTA PAROLA.

 

Inoltre come CRISTIANI EVANGELICI crediamo che Gesù sia il solo Signore e siamo fermamente convinti che al di fuori di Lui non sia possibile essere salvati. Tale convinzione trova fondamento nella PAROLA DI DIO che dice: «perché non v'è sotto al cielo alcun altro nome per il quale si abbia ad essere salvati» (Rif. Atti degli Apostoli Cap.4 verso 12). Gesù, per noi CRISTIANI EVANGELICI, è il solo Mediatore tra Dio e gli uomini (Rif. Prima Epistola a Timoteo Cap.2 verso 5). Quindi, caro visitatore,  per noi CRISTIANI EVANGELICI non c'è assolutamente bisogno di alcun altro che faccia da tramite tra Dio e gli uomini. Concludiamo questa breve riflessione con questo testo biblico: «Ringraziato sia Dio, che ci dà la vittoria (sul peccato, sulla prove, sulle tentazioni, sugli affanni della vita e su ogni altro ostacolo) per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo» (Rif. Prima Epistola ai Corinti Cap.15 verso 57).

 

                                                                                                                                                           La Redazione

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